Il popolo sceglie Barabba: un falso storico

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Questa mattina in radio l’ho sentito dire da un giornalista chiamato a commentare i fatti della Brexit: il popolo sbagliò a votare già nell’antichità quando venne convocato per scegliere se salvare Gesù o Barabba e scelse quest’ultimo.

A parte che piaccia o no, la democrazia è il sistema migliore che abbiamo. Però non sono una politologa quindi non mi addentro in territori non miei.

Storicamente è vero che non sempre il popolo ha votato bene: il caso forse più emblematico è quello del popolo tedesco che nel 1932 in Germania rese quello di Hitler il partito più votato.

Però nello specifico, il mito del popolo ebraico che condanna Gesù è un falso storico.

Un libro recentemente uscito, scritto da Aldo Schiavone e dedicato a Ponzio Pilato spiega bene perché: ve lo dico per sommi capi.

I Vangeli raccontano che fuori dal palazzo di Pilato, si trovava il popolo di Gerusalemme che acclamava “liberate Barabba!”. L’immagine è suggestiva… peccato però che sia falsa: l’alternativa tra Gesù e Barabba fu proposta infatti solo a quella schiera di sacerdoti, di notabili e di scribi che aveva accompagnato, con le guardie del tempo, il prigioniero nel palazzo del governatore. “Fuori dal pretorio non c’è alcuna evidenza archeologica infatti che giustifichi lo spazio per la presenza di una folla numerosa” dice lo storico. Non solo: non c’erano nemmeno le premesse per una presenza massiccia di persone. Gesù era infatti stato arrestato in segreto, di notte, proprio per evitare una sommossa popolare in suo favore.

E le bufale non finiscono qui. I Vangeli proseguono raccontando che al terzo tentativo di liberare Gesù, Pilato, scoraggiato “prese dell’acqua e si lavò le mani di fronte alla folla dicendo “io sono innocente di questo sangue, vedetevela voi!”. A questo punto tutto il popolo avrebbe risposto “il suo sangue su di noi e sui nostri figli”.

Cosa c’è di vero in questa narrazione? Niente. “Non si può credere a una sola parola di questo racconto”. Il rituale è infatti tipicamente ebraico: perché un governatore romano avrebbe dovuto comportarsi così? “A Pilato come a ogni alto funzionario romano non sarebbe mai venuta in mente una simile mortificante stravaganza”. E poi se così fosse avvenuto, Gesù sarebbe automaticamente passato nelle mani dei Giudei che non potevano condannarlo a morte (perché nei giorni che precedevano la Pasqua).

La falsità o se si preferisce la mistificazione della realtà, non è però priva di logica: la tradizione cristiana voleva infatti accreditare l’idea che Gesù fosse stato ucciso da un intero popolo, che se ne era assunta piena e collettiva responsabilità. Del deicidio dovevano essere quindi responsabili gli Ebrei.

Questo per dire che i parallelismi storici sono suggestivi. Ma a volte sono falsi.

Se volete saperne di più su Ponzio Pilato, trovate un mio articolo questo mese su Focus Storia

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